Novità: La Bank of Canada aumenta i Tassi – Articolo Denis Torri

La scorsa settimana, la Bank of Canada (BoC) ha innalzato i tassi di riferimento per la prima volta da sette anni a questa parte, seguendo la Fed sulla strada della normalizzazione della politica monetaria. L’impianto di tale inversione di rotta potrebbe rappresentare un modello per le altre banche centrali al fine di fissare correttamente il tasso di interesse in uno scenario contrastato di rafforzamento della congiuntura e inflazione inferiore al livello obiettivo.

L’aumento di 25 punti base ha portato il tasso sui depositi overnight allo 0,75%. La BoC ha addotto come ragioni della propria decisione il miglioramento dell’attività economica, la riduzione della capacità inutilizzata e i crescenti timori per la stabilità finanziaria. La recente frenata dell’inflazione è stata considerata temporanea e pertanto non una ragione sufficiente a posticipare il ritiro dello stimolo monetario.

L’istituto ha fornito alcune interessanti spiegazioni sul perché l’inflazione sia tuttora contenuta in Canada nonché a livello mondiale nonostante l’economia continui a riassorbire la capacità inutilizzata. Il recente crollo del greggio ha sicuramente spinto al ribasso i prezzi al consumo negli ultimi mesi, ma tale effetto dovrebbe invertirsi nel resto dell’anno. A pesare sull’inflazione sono stati anche fattori una tantum come l’intensificarsi della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni e il lancio di nuovi farmaci generici negli Stati Uniti, ma potrebbero esserci anche altri elementi, tra cui il progresso tecnologico: esso potrebbe avere aumentato la produttività, e pertanto la crescita potenziale dell’economia, in modi che le attuali statistiche non riescono a fotografare pienamente. Inoltre, il livello della capacità inutilizzata potrebbe essere superiore a quanto tradizionalmente stimato e la diffusione dell’e-commerce potrebbe avere aumentato la concorrenza a livello internazionale nel settore delle vendite al dettaglio. Ciò porta la BoC a dire che la bassa inflazione potrebbe essere un riflesso non della debolezza dell’economia, bensì del miglioramento del tenore di vita.

Nel definire il tasso di interesse di riferimento la BoC ha preso in considerazione il ritardo con cui le decisioni di politica monetaria si trasmettono sui prezzi: poiché il loro impatto si manifesta in maniera soltanto graduale, le banche centrali devono concentrarsi sugli scostamenti futuri dell’inflazione rispetto al livello obiettivo, anziché su quelli attuali.

Tale approccio prospettico lascia presagire ulteriori rialzi dei tassi in Canada, anche prima della fine dell’anno. Qualora esso dovesse diffondersi, altre banche centrali potrebbero presto seguire le orme della Federal Reserve statunitense e della BoC, muovendosi verso un quadro di politica monetaria più tradizionale.

Denis Alborino Torri Desteco – Refidest – Ica Network

 

Fonte: EFG