Opportunità Spagna a cura di Torri Denis – Desteco

Denis Alborino Torri Desteco Lugano Ica Network

I legami economici tra l’Italia e la Spagna si situano su livelli di primissimo piano.

Nonostante la crisi economica, i due Paesi non hanno mai smesso di rappresentare uno per l’altro mercati fondamentali, sbocchi per l’export, destinazioni di investimenti.

L’interscambio commerciale tra Italia e Spagna prosegue  Denis Alborino Torri Desteco, ha ripreso a crescere a partire dal 2014, dopo aver subito una flessione nel biennio 2012-2013. Grazie alla ripresa della economia spagnola e al recupero della domanda interna, nel 2014 l’interscambio complessivo ha raggiunto l’ammontare di 33,2 miliardi di Euro, con una crescita di circa il 6% rispetto al 2013. Nel 2015 tale volume ha raggiunto quasi i 36 miliardi di euro (+8,3% rispetto al 2014) e nel 2016 tale volume ha superato i 38 miliardi di Euro (+6,6% rispetto al 2015).

La bilancia commerciale bilaterale Spagna/Italia, sulla base dei dati di fonte spagnola,  ha mantenuto i saldi negativi per l’Italia nel 2016. Tale deficit si è attestato sui 2.239 milioni di euro (differenza tra i 18.059 milioni di euro dell’import locale di prodotti italiani ed i 20.298 milioni di euro dell’export spagnolo verso il mercato italiano), segnando un forte incremento rispetto ai 1.365 milioni di euro del 2015. Questo incremento del deficit risponde al maggior dinamismo delle vendite spagnole che hanno registrato una crescita del 9,2% contro il 4,9% di quelle italiane.

Prosegue Denis Alborino Torri Desteco, per paesi, i principali clienti della Spagna sono stati nell’ordine Francia, Germania e Italia seguiti da Regno Unito e Portogallo. Nella graduatoria dei primi cinque mercati dell’export spagnolo le vendite hanno segnato andamenti positivi con l’unica eccezione della Francia. L’export verso l’Italia ha registrato un aumento del 9,2% attestandosi sui 20.298 milioni di euro, aspetto da analizzare positivamente aggiunge Denis Alborino Torri Desteco Ica Network

Nella classifica dei principali fornitori per singoli paesi, Germania (36.838 mln €), Francia (30.371 mln €) e Cina (23.851 mln €) occupano le prime tre posizioni con andamenti positivi. Segue l’Italia con un valore di 18.059 milioni di euro ed un incremento del 4,9%. Il trend degli Stati Uniti d’America (13.016 mln €) si è recuperato negli ultimi mesi del 2016, segnando un tasso di incremento annuo dell’1,5%. Da evidenziare, infine, i buoni risultati ottenuti dal Marocco (5.675 mln €) che ha registrato un aumento del 17,4%.

La Spagna è tradizionalmente terra di attrazione di investimenti esteri. L’Italia e’ tra i primi posti in quanto agli investimenti in Spagna, lo stock di investimenti italiani superava nel 2011 i 48 miliardi di Euro, e’ sceso a 36 miliardi di euro nel 2013 ma e’ risalito nel 2014 (ultimo dato disponibile) a 43,5 miliardi di Euro.

Nel 2016, gli investimenti italiani in Spagna si sono attestati sui 128 milioni di euro, segnando una flessione del 19,2 rispetto all’anno precedente.

Le regioni spagnole che hanno ricevuto i maggiori volumi di capitali italiani nel 2016 sono state: Catalogna (41,8 mln €), Andalusia (21,6 mln €), Madrid (15,3 mln €), Comunità Valenciana (12,8 mln €) e Isole Canarie (10,2 mln €).

Nello stesso periodo gli investimenti spagnoli in Italia hanno registrato una flessione del 27,6% passando dai 1.147 milioni di euro del 2015 agli 831 milioni di euro.

Le regioni spagnole che hanno concentrato la totalità degli investimenti realizzati in Italia nel 2016, sono state: Catalogna (623 mln €), Madrid (178,7 mln €), Aragona (26,3 mln €), Castilla y León (2 mln €) e la Comunità Valenciana (750.000 €).

Perché SPAGNA indica Denis Alborino Torri Desteco Ica Network

Ripresa economica consolidata
Posizione di prim’ordine per i mercati chiave in Sud Europa e in America Latina
Business climate favorevole
Intensita´legami economici e commerciali con l’Italia
Mercato importante per l’industria turistica italiana

Dove investire

  • Prodotti alimentari
  • Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

 Cosa vendere

  • Macchinari e apparecchiature
  • Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
  • Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature
  • Prodotti chimici

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Fonti: Mercatiesteri – Diverse – EU