Ultime notizie di stampa – La Fed mantiene le sue promesse – Torri Denis

Nonostante i dati abbiano mostrato un andamento modesto dell’inflazione, sottolinea Denis Torri, mercoledì la Federal Reserve ha innalzato i tassi a breve e fornito piani dettagliati su come intende ridurre il proprio bilancio. Come ampiamente previsto, la fascia obiettivo per il tasso sui fondi federali è salita di 25 punti base, collocandosi tra l’1% e l’1,25%. Se le previsioni economiche saranno confermate, la banca centrale intende inoltre procedere a un ulteriore aumento.

Inoltre, quest’anno essa è incline a ritirare lo stimolo monetario senza precedenti somministrato con le diverse tornate di acquisti di obbligazioni e derivati a seguito della crisi finanziaria del 2008. Nel suo “Addendum to the Policy Normalization Principles and Plans”, la Fed ha ribadito l’intenzione di iniziare a normalizzare la politica monetaria “nel corso dell’anno”, il che comporterà un alleggerimento del proprio bilancio. Tale documento dettaglia inoltre le modalità con cui la Fed si appresta d eliminare gradualmente i reinvestimenti dei titoli in scadenza: nello specifico, l’approccio del FOMC non è molto diverso da quello che abbiamo ipotizzato nell’ultima edizione di In Focus.

Come da attese, la banca centrale intende ridurre gradualmente gli attivi detenuti nel proprio portafoglio SOMA attraverso dei “tetti”: i proventi dei titoli in scadenza verrebbero reinvestiti solo qualora eccedano una serie di limiti crescenti nel tempo. Quanto ai Treasury, il FOMC prevede di fissare tale soglia a 6 miliardi di dollari mensili, per poi innalzarla di ulteriori 6 miliardi ogni trimestre nell’arco di un anno fino a raggiungere i 30 miliardi di dollari al mese. Per i titoli garantiti da mutui ipotecari la soglia si attesterebbe inizialmente a 4 miliardi di dollari mensili, per poi salire di ulteriori 4 miliardi ogni trimestre nell’arco di un anno fino a raggiungere i 20 miliardi di dollari al mese. Dopodiché, tali tetti massimi resterebbero in vigore fino a quando la Fed non riterrà di detenere attivi in quantità strettamente necessaria ad attuare “in maniera efficiente ed efficace” la propria politica monetaria. Non si è discusso un obiettivo preciso per il bilancio della banca centrale. La Presidente Yellen, tuttavia, ha concesso che l’ammontare delle riserve presso il sistema della Federal Reserve sarà più elevato rispetto al periodo precedente alla crisi ma “sensibilmente” minore rispetto agli ultimi anni.

Qualora l’inflazione non dovesse reagire come previsto ai robusti dati sulla disoccupazione, il prossimo aumento dei tassi potrebbe essere posticipato fino alla fine dell’anno, in quanto l’avvio della normalizzazione del bilancio avrebbe un effetto restrittivo, seppur contenuto, sull’economia.

Fonte: EFG, EU, Diverse, FED

Torri Densi Alborino